Dottor Alberto Brescia
Studio Oculistico
Centro di Diagnostica e Microchirurgia dell'occhio

CHIRURGIA REFRATTIVA PRK

Dal 2013 il Dott. Brescia Alberto collabora con lo Staff di Oculisti di VISTA LASER srl www.vistalaser.it

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Utilizzando un tecnologico laser ad eccimeri di ultima generazione offriamo la possibilità di migliorare la qualità della vista e della vita ai pazienti miopi, ipermetropi, astigmatici anche elevati.

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I trattamenti laser hanno raggiunto già da molti anni elevati livelli di precisione e di sicurezza, i risultati sono ottimi e i tempi di guarigione sono spesso molto brevi.

Oggi le tecnologie altamente sofisticate di cui disponiamo, come il laser ad eccimeri VISX Star S4 IR garantiscono risultati eccellenti, offrendo l’indipendenza dagli occhiali.

Che cosa è la Chirurgia Refrattiva?

Chirurgia Refrattiva

Chirurgia Refrattiva

Più della metà della popolazione mondiale è affetta da difetti della refrazione tali da richiedere l’uso di lenti correttive. La maggior parte della gente usa occhiali e/o lenti a contatto, ma molte persone in tutto il mondo desiderano liberarsi dalla schiavitù dalle lenti. Ciò è possibile con l’introduzione delle tecniche di chirurgia refrattiva per la correzione della miopia e dell’astigmatismo. La chirurgia refrattiva agisce modificando la forma della superficie anteriore dell’occhio, attraverso una delle numerose tecniche micro-chirurgiche.

Attualmente esistono numerosissimi interventi per correggere chirurgicamente i difetti refrattivi. Nessuno degli interventi di chirurgia refrattiva può consentire di migliorare la visione più di quanto si possa ottenere con delle lenti a contatto. L’intervento è in grado di correggere solo il difetto di focalizzazione. Se la vista è abbassata anche per altre ragioni, queste non verranno eliminate dall’intervento. Ovviamente è importante scegliere il tipo di intervento più adatto alla propria situazione, tra le numerose opzioni disponibili.

Cheratectomia FotoRefrattiva (tecnica PRK)

La Cheratectomia Fotorefrattiva è una delle tecniche di chirurgia refrattiva più moderne, ed è applicata ai gradi lievi e medi di miopia.

Viene utilizzato un laser ad eccimeri per rimuovere una piccola quantità di tessuto dalla superficie anteriore del centro della cornea. Questo laser è un laser “freddo” in quanto non brucia i tessuti, ma li vaporizza rompendone i legami molecolari. Il laser consente un rimodellamento estremamente preciso della superficie della cornea, previa rimozione meccanica di un sottile strato di tessuto chiamato epitelio, il quale rigenera entro 24-48 ore e si conforma alla nuova, più piatta superficie modellata dal laser. Tale metodica va sempre più diffondendosi e grazie alla continua evoluzione tecnologica, trova nuove ed importanti applicazioni come la correzione di astigmatismo ed ipermetropia. La procedura si effettua in anestesia topica (collirio anestetico) e talvolta, a causa di una più o meno lieve opacità corneale indotta, il recupero visivo dura alcune settimane.

Pregi della PRK

I pregi di questa tecnica consistono nella sua facilità di esecuzione, nella sua precisione di esecuzione nella scarsa traumaticità e nel fatto che non presenta rischi di rilievo. E’ una procedura completamente indolore ed eseguibile in ambulatorio; si esegue in anestesia di sole gocce (collirio anestetico).

Tecnica di esecuzione della PRK

Al paziente viene richiesto di sdraiarsi sul lettino sotto al laser; viene instillata qualche goccia di collirio anestetico; poi viene rimosso lo strato più superficiale di cellule che ricoprono la cornea per esporre lo strato sottostante all’azione del laser: al paziente viene poi richiesto di fissare una luce rossa e l’operatore esegue il trattamento laser vero e proprio che dura dai 30 ai 60 secondi circa. Alla fine viene applicata una lente a contatto “terapeutica” che rimarrà in sede alcuni giorni.

Nelle ore che seguono il trattamento può comparire dolore, talvolta anche di una certa intensità; esso è conseguenza della “ferita” indotta dalla rimozione dello strato più superficiale di cellule che ricoprono la cornea.

Il dolore viene sensibilmente ridotto dalla lente a contatto “terapeutica” applicata e viene controllato con farmaci antidolorifici.

La guarigione anatomica dall’intervento (cioè il ricoprimento della cornea da parte delle cellule superficiali rimosse per fare il trattamento laser) avviene in tempi abbastanza brevi cioè tre–quattro giorni; la guarigione funzionale cioè il recupero visivo richiede un tempo maggiore (due-tre settimane circa) mentre la completa stabilizzazione necessita talvolta anche alcuni mesi.